mercoledì 1 luglio 2009

Nasce l'ART: l' Associazione dei Ristoratori Teramani "Dentro le mura"



Il 26 Giugno 2009 si è tenuta presso la sala convegni della Camera di Commercio di Teramo la presentazione dell'Associazione dei Ristoratori Teramani "Dentro le mura".
L'associazione è nata per preservare e diffondere la cultura dell'enogastronomia teramana, puntando sulla riscoperta di antiche ricette della tradizione e sulla qualità delle materie prime. Il progetto è stato condiviso da ben 7 ristoratori storici, che hanno abbandonato la logica della competizione per abbracciare un idea comune che potrebbe portarli lontano.
Questi sono i ristoranti che hanno aderito:
  1. La locanda del proconsole
  2. Ristorante l'Antico Cantinone
  3. Ristorante Duomo
  4. Osteria I Carati di Bacco
  5. Trattoria Tonino
  6. Enoteca Centrale
  7. La Cantina di Porta Romana
I risoranti aderenti, si sono dati un disciplinare per differenziare e qualificare la loro produzione.

Dopo la presentazione l'Associazione ha proposto un piccolo percorso enogastronomico, di degustazioni a base di piatti tipici della cucina Teramana: Aperitivo Organizzato all' Enoteca Centrale e pranzo presso ristorante il Duomo.

Per contatti ed informazioni:
Art, Corso Porta Romana, 105
64100 Teramo
Tel. 0861.252257
Cel. 339.4197823

Suggestioni e sapori della Costa dei Trabocchi protagonisti a Cala Lenta dal 3 al 5 luglio


I Trabocchi, le affascinanti costruzioni da pesca capaci di sfruttare elementari tecniche di incastri e contrappesi per resistere alla forza del mare, saranno tra i luoghi privilegiati per gustare le tipicità locali e conoscere antiche e sempre attuali tecniche di pesca. Il mercato e laboratori del gusto, le cene tematiche, i convegni ed le escursioni in mare, nei luoghi più suggestivi del litorale adriatico e a bordo di imbarcazioni della piccola pesca, faranno il resto.


Torna dal 3 al 5 luglio, con un programma ricco e rinnovato, Cala Lenta, la tre-giorni itinerante dedicata alla cultura marinara abruzzese e alla scoperta delle bellezze paesaggistiche della costa dei trabocchi, rassegna organizzata da Slow Food Abruzzo ed ideata dalla Condotta di Lanciano, con il contributo di Regione Abruzzo, Arssa, Aptr, Provincia e Camera di Commercio di Chieti e Comune di San Vito Chietino e il sostegno di Banca Popolare di Lanciano e Sulmona e del Pastificio Cav. Giuseppe Cocco di Fara San Martino.

Ad ospitare i numerosi appuntamenti culturali ed enogastronomici dell’attesa manifestazione, che ha assunto nel tempo un ruolo determinante nella promozione integrata della costa dei trabocchi, saranno i Comuni di Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo. Luoghi idealmente uniti e capaci di portare all’attenzione del grande pubblico, nelle più genuina filosofia di Slow Food, le problematiche legate alla salvaguardia del mare e dello straordinario patrimonio natural-gastronomico della costa teatina, svelandone la ricchezza culturale e ambientale.

A Cala Lenta sarà possibile conoscere attività marinare praticate su pescherecci ed imbarcazioni della piccola pesca e gustare, per cena, specialità culinarie sugli affascinanti trabocchi. Inoltre trattorie e ristoranti del litorale teatino, selezionati da Slow Food, ospiteranno banchetti a tema con piatti della tradizione marinara, come scapece, frittura di paranza e brodetto di pesce, mentre la serata di venerdì 3 luglio sarà dedicata al pesce azzurro. Ovviamente in abbinamento con i migliori vini d’Abruzzo.

Ancora, nel centro storico di San Vito Chietino, cuore propulsivo dell’intera kermesse, sarà allestito, dalle 19 alle 24, il “Mercato del Gusto”, con le eccellenze agroalimentari della costa dei trabocchi e delle colline circostanti. Dai vini, all’olio dop Colline Teatine, dai formaggi agli agrumi, dai salumi della Maiella alla tradizione pastaia di Fara San Martino, dagli ortaggi sott’olio agli oli agrumati della Frentania, fino alle specialità dolciarie come il bocconotto frentano e le nevole di Ortona. Un mercato, quello del gusto, che diventerà anche solidale, aprendo i suoi stand, ai produttori dell’aquilano, che vivono e lavorano nelle zone danneggiate dal sisma.

Cala Lenta sarà anche l’occasione per riscoprire, tra le novità della quinta edizione, i classici cibi di strada abruzzesi, serviti nei tipici “cartocci” e non mancheranno i “Laboratori del Gusto”, vero e proprio momento di incontro con i piatti e le risorse enogastronomiche del territorio per farne conoscere antiche ricette, produzioni artigianali ed abbinamenti, anche innovativi.

Inoltre sempre a San Vito, il Teatro Due Pini sarà l’affascinante cornice del “Teatro del Gusto” in cui ogni sera chef affermati e nuove leve della ristorazione abruzzese si esibiranno in cucina, preparando in diretta i loro piatti-simbolo. Ai fornelli Ermanno Di Paolo che racconterà uno spaccato della storia gastronomica rivierasca abruzzese, Nicola Fossaceca con le sue ricette della tradizione proposte in chiave innovativa e Peppino Tinari che, in un viaggio culinario dalla Maiella al mare, interpreterà alcuni piatti della gastronomia marinara.

Novità della quinta edizione saranno, inoltre, le “Cene d’autore” in due cantine vinicole dell’ortonese, con alcuni dei migliori interpreti della cucina abruzzese che si cimenteranno con la cucina di mare.

A tavola piatti del tutto originali, in abbinamento con le etichette dell’azienda ospitante. Giovedì 2, apertura con lo chef stellato di Rivisondoli Niko Romito, nella luminosa sala della Cantina Sarchese Dora e chiusura, domenica 5 luglio, con Nadia, Vilma ed Antonello Moscardi nel magico relais della cantina Agriverde.

Ma nei tre giorni di Cala Lenta si alterneranno anche interessanti convegni sullo sviluppo della costa in termini di sostenibilità ambientale e della difesa del mare “in barca, al mercato, a tavola oltre” e numerose altre iniziative, come gli itinerari del gusto alla scoperta della provincia teatina, a cura del Gal Maiella Verde.

Insomma, una rassegna che da molteplici punti di osservazione vuole ricordare che ci sono microeconomie ed un paesaggio da conservare e salvaguardare. Da non perdere.

Tutte le informazioni sono reperibili telefonando al 338/2680783, inviando un’e-mail all’indirizzo info@calalenta.com oppure visitando il sito www.calalenta.com.


INFO E CONTATTI PER I GIORNALISTI

FRANCESCA PICCIOLI 347.9556952

DAVIDE ACERRA 320.1162418

lunedì 29 giugno 2009

Nasce la doc Tullum

Presentata la nuova doc abruzzese. La doc Tullum oltre ad avere una primaria importanza per la propria città, da l’opportunità a tutto l’Abruzzo di qualificare la propria immagine. Tullum è infatti una doc territoriale, creata per valorizzare le peculiarità di questo comune. L’Abruzzo sa esprimere una qualità straordinaria che merita di essere comunicata al consumatore. Una comunicazione che, secondo i promotori della doc, deve andare oltre al nome del vitigno.
I vini Tullum saranno prodotti esclusivamente con uve della cittadina di Tollo e le singole tipologie dovranno provenire dalle specifiche zone del mappale. Anche la vinificazione dovrà essere effettuata in zona. Regole rigide, per fare capire al consumatore la vocazione di un territorio. La potenzialità a regime della doc Tullum è di 300 ettari. Sono esclusi dal disciplinare i vigneti di fondovalle. Il posizionamento del Tullum sarà medio alto e si rivolgerà al consumatore moderno, attento alla qualità, alla sostenibilità, alla salubrità e all’eticità del vino.
Sono stati presentati anche i primi vini: il Tullum bianco, il Tullum Passerina e il Tullum Pecorino. Per il Tullum Superiore, vino bianco affinato, e per le due tipologie rosse Tullum Rosso e Tullum Riserva bisognerà attendere fino al 2010”.

giovedì 25 giugno 2009

"C come magazine" n. 7


Il nuovo numero di " C come Magazine" è in distribuzione. Se volete riceverlo direttamente a casa abbonatevi: per informazioni info@c-magazine.it.

martedì 16 giugno 2009

“SINFONIA A DIECI STELLE PER L’AQUILA”


L’Italia della gastronomia si è stretta attorno all’Abruzzo e ha dato un segno concreto della propria solidarietà facendosi protagonista di una cena di beneficenza promossa da Slow Food Abruzzo, grazie al coinvolgimento dello chef Niko Romito del Ristorante Reale di Rivisondoli e la collaborazione del Romantik Sporting Hotel Villa Maria di Francavilla al Mare.

Dall’antipasto al dolce, tra tradizione ed innovazione, si sono alternati ai fornelli Niko Romito (Ristorante Reale, Rivisondoli -Aq - www.ristorantereale.it)i fratelli Portinari (Ristorante La Peca, Lonigo -Vi - www.lapeca.it), , Davide Scabin (Ristorante Combal.Zero, Rivoli - To - www.combal.org) e Mauro Uliassi (Ristorante Uliassi, Senigallia – An - www.uliassi.it). Doveva esserci anche Massimo Bottura (Osteria La Francescana, Modena - www.osteriafrancescana.it), ma a causa di un malanno ha dovuto rinunciare e ha mandato due suoi aiuti cuochi abruzzesi.

Si è trattata di un’esperienza culinaria unica nel suo genere, che ha visto insieme alcune delle eccellenze della gastronomia italiana, capeggiate proprio dall’abruzzese Niko Romito ed unite da un solo ed unico intento: quello di mettere i propri talenti e le proprie professionalità a disposizione dell’Abruzzo, per difendere e promuovere prodotti e produttori dell’aquilano. Sul numero 8 di "C come Magazine" ci sarà un articolo più approfondito.

Di seguito alcune foto della serata:


Al prossimo meeting di Rimini la “riscossa” dell’Abruzzo

I prodotti della nostra terra saranno promossi nel ristorante “Luntane cchiù luntane”, da quest’anno la più grande e importante area enogastronomica
di tutta la manifestazione che vede la partecipazione di oltre 750 mila visitatori

Dopo un anno di pausa, torna da protagonista al prossimo Meeting di Rimini “Luntane cchiù luntane”, il ristorante abruzzese ideato dalla Fondazione Santa Caterina, che gestisce la scuola Domus Mariae di Pescara. Dal 23 al 29 agosto, arrosticini, salumi, olio, vino e tutte le altre prelibatezze della nostra regione torneranno sulla riviera romagnola. E lo faranno con una grande novità: l’area enogastromica “Luntane cchiù luntane”, infatti, sarà quest’anno la più grande e importante di tutto il Meeting, con i suoi 400 posti a sedere e, ancor di più, con una sala vip, riservata alle personalità che parteciperanno alla tradizionale kermesse di Comunione e Liberazione.



Una vera e propria “promozione”, dunque, che inorgoglisce gli ideatori del ristorante: “L’entusiasmo che ci porterà a Rimini – spiega Paolo Datore, presidente della Fondazione Santa Caterina – è quello che negli scorsi anni, e precisamente dal 2005 al 2007, ci ha permesso di raggiungere risultati eccezionali, come i 60 mila arrosticini venduti in una sola settimana. E come sempre, la ragione che ci spinge ad organizzare questa coinvolgente iniziativa è sempre la stessa: trovare fondi per la nostra scuola e, allo stesso tempo, promuovere la nostra amata regione”. Al riguardo, Datore spiega che “soprattutto quest’anno, dopo il sisma del 6 aprile, dare voce all’Abruzzo e alle sue prelibatezze è quasi un dovere. Non a caso, alcuni dei prodotti che intendiamo proporre, a partire dai salumi, saranno di provenienza aquilana. Ecco perché invitiamo altri produttori interessati a questa imperdibile occasione di promozione a contattarci: potranno godere di una platea impressionante di visitatori ad una manifestazione che nelle ultime edizioni ha superato le 750 mila presenze settimanali”.
Per informazioni contattare il 335 424961.

Ufficio stampa ristorante “Luntane cchiù luntane”:
Piergiorgio Greco
335 1709639

giovedì 28 maggio 2009

Rinsaldare il legame fra uomo e territorio, dopo il terremoto

Di seguito vi rimettiamo la lettera che Raffaele Cavallo (Presidente Slow Food Abruzzo-Molise) ha inviato a tutti i soci di Slow Food Italia nei giorni scorsi. La stessa lettera appare in home page nel sito www.slowfood.it.


“Quanti sentimenti si sono sovrapposti e continuano a soggiornare nell’anima di noi abruzzesi. Chi, in questo ultimo drammatico mese, non ha avvertito dentro di se: paura, angoscia, sofferenza, disagio, incapacità, timore, frustrazione, inadeguatezza.

Il sisma del 6 aprile ha distrutto le vite di circa 300 persone e ha sconvolto quelle di molti altri. In tutti noi, aquilani e non, terremotati e non, un solo sentimento non ha mai trovato spazio: la solitudine.

Perché è vero che l’intero nostro Paese, ma anche la comunità internazionale, non ci ha lasciati da soli.

Ci hanno fatto sentire la vicinanza partecipe ed attiva con le tante donazioni e con l’opera, straordinaria per abnegazione, delle migliaia di soccorritori.

Da parte nostra rivendichiamo l’aver mostrato la nostra dignità in questo momento di indicibile sofferenza. Così sono gli abruzzesi: forti e gentili.

Ma oggi a chi ci è stato vicino, a chi si è interessato a noi, alle nostre storie, chiediamo un’attenzione ancora maggiore: non dimenticare le nostre comunità colpite dal sisma. Saranno numerosi e lunghi i giorni per il ritorno alla normalità.

Quella normalità che manca totalmente e che rende insicuri, che fa temere per il futuro delle proprie attività e delle proprie vite.

Slow Food ha, ormai da anni, avviato un’attività di tutela e salvaguardia della biodiversità alimentare nella provincia aquilana con il contributo importante del Parco Gran Sasso Laga.

Quest’azione ha avuto il merito di mantenere vive e attive le comunità di contadini, allevatori, pastori che meditavano l’abbandono delle proprie terre.

Ora a distanza di un mese dal terremoto che fortunatamente non ha causato danni strutturali e non ha fatto vittime tra i produttori dei Presìdi abruzzesi, emerge con evidenza un problema che tutti gli organi d’informazione hanno denunciato in maniera marginale ma che coinvolge tutti i produttori agroalimentari della provincia de L’Aquila: è crollata la domanda locale di prodotti del territorio.

In un comprensorio composto da circa 80.000 abitanti, almeno 30.000 persone sono ospitate negli alberghi della costa abruzzese, molti altri sono per lo più ospitati nelle tendopoli.

Nessuno fa la spesa ovviamente, gli esercizi commerciali e i locali sono inattivi quando non inagibili, il turismo del fine settimana annullato: anche in aree della provincia di L’Aquila e del resto della regione che non sono state assolutamente colpite dal sisma.

Per non parlare dei tanti ristoratori che lavorano a Pacentro, Rivisondoli, Roccaraso, Pescocostanzo o ancora in cittadine della pescarese come Loreto Aprutino o Civitella Casanova, che aprono le loro cucine per pochi, pochissimi coperti.

Una situazione che sta mettendo in ginocchio l’economia dei piccoli allevatori e dei produttori che non possono contare su un mercato regionale e nazionale.

Abbiamo raccolto dati allarmanti dai nostri Presìdi: sono colpiti in particolare i produttori di formaggi della zona del Gran Sasso, dove Slow Food ha istituito il Presidio del Canestrato di Castel del Monte. Da Pasqua alla fine di aprile Giulio Petronio, uno dei produttori del Presidio, ha venduto circa 20 chili di formaggio invece dei dieci quintali venduti nello stesso periodo dell’anno scorso e ci sono ancora quantitativi considerevoli di formaggio da stagionare.

Il Presidio raccoglie quotidianamente il latte di 22 piccoli allevamenti, da Paganica a Calascio, e la maggior parte del latte munto in questi giorni viene congelato perché nessuno si azzarda a produrre senza la sicurezza di trovare poi un mercato. In questo modo si perde la possibilità di produrre successivamente un buon formaggio a latte crudo.

Anche il Presidio della lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, il piccolo borgo famoso per le sue piccole lenticchie scure che i contadini coltivano su terreni impervi, ha ancora oltre 10 quintali di legumi invenduti.

Ma i problemi non sono solo legati alla carenza di ordini: molti coltivatori dei paesini aquilani sono scoraggiati e molti non vogliono più seminare; i contadini più anziani sono impauriti da superstizioni – una credenza popolare di queste zone dice che non bisogna seminare i terreni dopo un terremoto perché crescerebbero piantine avvelenate – un grande lavoro di recupero della biodiversità svolto grazie all’impegno dei tecnici del Parco Nazionale del Gran Sasso e di Slow Food rischia di essere compromesso.

Che ne sarà dei fagioli di Onna e Paganica, del grano Solina, della patata turchesa, dei ceci e della cicerchia? Insomma, una grave situazione che non riguarda solo i produttori dei Presidi ma tutti i produttori di eccellenze alimentari, penso per citarne alcuni alla norcineria di Paganica e ai latticini di Lucoli, fino a risalire la filiera della ristorazione di gran parte della regione, soprattutto quella delle aree interne.

Da un lungo periodo, anni in realtà, ci interroghiamo sul problema dell’abbandono delle aree interne della nostra regione, su quali iniziative porre in atto per evitare che si perda la memoria delle comunità locali.

E, purtroppo, il terremoto ha ingigantito questa problematica.

È lecito chiedersi: quanti vorranno tornare nei piccoli borghi dell’aquilano così gravemente danneggiati?

A tutti coloro che in questo mese tragico hanno mostrato verso di noi attenzione e solidarietà rivolgiamo un appello: comprate prodotti abruzzesi, venite a trovarci.

Saremo all’altezza della nostra tradizionale ospitalità e voi sarete partecipi della nostra rinascita.

Venite senza timori e paure, in una terra capace, oggi più che mai, di generare e produrre, attingendo da quel tesoro di biodiversità, ancor oggi ben conservato, che da sempre alimenta i suoi abitanti ed è matrice di prodotti e cibi d’eccellenza.

L’Abruzzo, tutto intero, saprà essere ospitale, buono in ciò che mangerete, pulito nella sua natura protetta ed incontaminata e ancora più giusto grazie a voi.”


RAFFAELE CAVALLO
Presidente Slow Food Abruzzo-Molise

tel./fax 0872.714195

cel. 337.915112
e-mail: raffaelecavallo@alice.it